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Anat Fort: The Dreamworld of Paul Motian
Pescando nel vasto
songbook di
Paul Motian, certo uno dei più ricchi (nelle molteplici accezioni del termine) che un batterista abbia saputo regalare al grande serbatoio del jazz,
Anat Fort e compagni confezionano un album prezioso, muovendosi nelle trame tematiche create dal grande musicista di Filadelfia (notoriamente di origini armene, retaggio talora coglibile nelle pieghe della sua musica) con leggerezza e pertinenza. Un'operazione certo molto rispettosa che tuttavia non impedisce ai quattro musicisti (notare il raddoppio armonico pianoforte-chitarra) di dire la loro, fra momenti più elegiaci, lirici, di una cantabilità esplicita quanto in nessun frangente sbracata o zuccherosa, e altri invece più nervosi e sospesi (tratto questola sospensionedel resto coglibile in ogni anfratto dell'arte motianiana), come accade per esempio in "Riff Raff." Qua e là non mancano d'altra parte inflessioni che rimandano anche a uno dei
coéquipiers più importanti di Motian, ovviamente
Keith Jarrett, ma anche all'universo friselliano, del resto non senza punti di contatto col succitato, si allude di quando in quando in trasparenza.
Il risultato è un album che magari non dirà particolari parole nuove, ma che per eleganza, misura e ispirazione sottile e mai ampollosa (e perché mai, del resto?) possiede una sua indiscutibile esemplarità, specialmente in brani come "Dreamworld," "Mumbo Jumbo," il citato "Riff Raff," "It Should've Happened a Long Time Ago," "Byablue" e "Arabesque."
Track Listing
Dreamworld; Mumbo Jumbo; Yallah; Riff Raff; Tacho (quatet); Prairie Avenue Cowboy; It Should've Happened a Long Time Ago; Umh Hum: Tacho (solo); Byablue; Arabesque.
Personnel
Album information
Title: The Dreamworld of Paul Motian
| Year Released: 2025
| Record Label: Sunnyside Records
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