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Adam O'Farrill: Elephant

Adam O'Farrill: Elephant
Dopo quattro album di altissimo livello col pianoless quartet, Adam O’Farrill giunge al capolavoro con un nuovo organico comprendente la pianista Yvonne Rogers, il contrabbassista Walter Stinson e il batterista Russell Holzman.

Il progetto è stato presentato in anteprima alla Jazz Gallery di New York il 10 e 11 settembre 2024 e l'incisione è di alcuni giorni successiva. Appena trentenne, il trombettista è un solista e compositore prodigioso, che da un decennio esprime alte doti creative. Questo è solo uno dei progetti che ha realizzato negli ultimi due anni, mentre continua a collaborare coi massimi innovatori del jazz contemporaneo: da Patricia Brennan a Mary Halvorson, da Anna Webber a Micah Thomas.

Sorretto da irrefrenabile curiosità intellettuale, Adam O'Farrill filtra le varie tendenze del tumultuoso panorama contemporaneo e le riformula personalmente, lasciando comunque all'estetica jazz (dal post-bop all'avanguardia) il posto centrale. Questi sei brani più il tema in tre parti "Sea Triptych" sono impressionanti per coerenza e  chiarezza dei percorsi, nonostante l'ampiezza dei riferimenti in gioco. Il quartetto attinge a ritmi dance e sonorità elettroniche, spaziando dal minimalismo classico ai Radiohead e Ryuichi Sakamoto, per produrre una musica generalmente incalzante e tumultuosa, ma capace di profondo lirismo.

Il tema d'apertura "Curves and Convolutions" si sviluppa a partire da un convulso pattern iterato al pianoforte, con la tromba che intervalla brevi frasi astratte. La tensione di distende liricamente dopo l'esecuzione del tema base fino a condurre il clima a un nuovo pathos, con il fantasioso intervento  del leader in equilibrio tra bop e ricerca.

Il successivo trittico "Sea Triptych" è un variopinto percorso che lega lirismo, sperimentazione e vibranti quadri jazzistici. Di grande fascino l'astratta e contemplativa relazione tra pianoforte e tromba elettrificata del secondo movimento.

Ogni brano successivo evidenzia una chiara identità ma al suo interno è ricco di sorprese. Il lungo "The Return" è un cangiante susseguirsi di quadri tanto diversi quanto coerenti: all'introduzione percussiva segue un estatico quadro davisiano che poi s'impenna in una febbrile sequenza free con tromba e pianoforte protagonisti. Il finale torna radioso con la tromba dal timbro risonante e luminoso. Ancora accattivanti esplorazioni di forma e dinamiche sono centrali nell'incalzante e ipnotico "Eleanor's Dance," dalla chiara impronta dance; nel variegato "Herkimer Diamond" su cui si staglia un immaginifico intervento del leader; nella sorprendente  rilettura di "Bibo No Aozora" di Sakamoto dove la cantabile melodia originale si confronta con fondali elettronici e ritmi dance fino all'appassionata rielaborazione della seconda parte che amplia e valorizza le nuances del tema.

Un lavoro traboccante di idee e sorprese, tra i migliori dell'anno. 

Album della settimana.

Track Listing

Curves and Convolutions; Sea Triptych, Pt. 1 – Along the Malecon; Sea Triptych, Pt. 2 – The Three of Us; Floating; Sea Triptych, Pt. 3 – Iris Murdoch; Eleanor’s Dance; Herkimer Diamond; The Return; Thank You Song;

Personnel

Additional Instrumentation

Yvonne Rogers: synth.

Album information

Title: Elephant | Year Released: 2026 | Record Label: Out Of Your Head Records

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