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Pete McGuinness: Mixed Bag

Quella che Pete McGuinness guida a New York è tra le poche orchestre capaci di coniugare smagliante professionalità tecnica, ricercatezza e fantasia. È una big band incantevole eppure è meno nota di quanto meriti e quest'album è solo il quarto registrato in due decenni di vita. McGuinness ha operato come trombonista dalla fine degli anni ottanta e come bandleader dal 2006, dopo aver messo a frutto gli studi svolti con Bob Brookmeyer e Bill Holman. Da qualche anno ha dovuto interrompere l'uso del suo strumento per "distonia focale all'imboccatura" e s'è concentrato sulla produzione di quest'album, in cui ha scritto tutti gli arrangiamenti, composto quattro brani e dove incrementa la sua presenza come cantante.

Il risultato è un'opera eclettica, la più ambiziosa della sua produzione discografica, dove McGuinness spazia stilisticamente tra le varie declinazioni del mainstream orchestrale, coniugando tradizione e modernità. «Alcuni leader preferiscono realizzare album più coesi e concettuali—afferma il bandleader—Per me la varietà è sempre stata il sale della vita. Mi piace esplorare diversi aspetti delle mie inclinazioni musicali. Non mi piace sentirmi etichettato in un genere preciso, che sia old school o new school. Quindi ho corso molti rischi con quest'album».

Il serrato arrangiamento d'apertura sul tema di Cole Porter "From This Moment On" dà la piena misura dello smagliante stato dell'organico, che ripropone la palpabile tensione di Thad Jones-Mel Lewis negli scontri tra sezioni, nella spinta ritmica di Scott Neumann, nell'efficace scat del leader e nell'assolo di Dave Pietro al contralto. Dopo il fresco dinamismo latino di "Rebecca" composto dal trombettista Chris Rogers, il percorso presenta tre brani originali di McGuinness: il ricercato "The Dark Hours" illuminato dal lungo e magnetico assolo di Tom Christensen  al sax tenore; il seducente (nelle dinamiche e negli impasti timbrici) "Lilac Blues," il tortuoso ed esplorativo "Down The Rabbit Hole."

Tra i noti standard che seguono la nostra preferenza va alla versione in chiave bossa nova di "So in Love," resa ancor più seducente dall'interpretazione vocale di McGuinness, stilisticamente vicino a Chet Baker. Ed ancora al magnifico finale con orchestra d'archi sullo struggente tema di Johnny Mandel "Where Do You Start?": protagonisti il pianista Bill Charlap e McGuinness ancora nel ruolo d'intimo crooner. 

Album della settimana.

Track Listing

From This Moment On; Rebecca; The Dark Hours; Lilac Blues; Down the Rabbit Hole; Body and Soul; So in Love; Django; ‘Round Midnight; The Sly Fox (in Memory of Bill Holman); Where Do You Start?

Personnel

Jon Owens
trumpet
Tony Kadleck
trumpet
Chris Rogers
trumpet
Dave Pietro
saxophone, alto
Mark Phaneuf
saxophone, alto
Tom Christensen
saxophone, tenor
Rob Middleton
saxophone, tenor
Dave Riekenberg
woodwinds
Bruce Eidem
trombone
Mark Patterson
trombone
Matt Haviland
trombone
Jeff Nelson
trombone, bass
Pete McCann
guitar

Album information

Title: Mixed Bag | Year Released: 2025 | Record Label: Summit Records

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